Lotta integrata
La lotta integrata è una pratica di difesa delle colture che prevede una drastica riduzione dell'uso di fitofarmaci mettendo in atto diversi accorgimenti. Tra i principali, si ricordano:
- l'uso di fitofarmaci poco o per niente tossici per l' uomo e per gli insetti utili;
- la lotta agli insetti dannosi tramite la confusione sessuale (uso di diffusori di ferormoni);
- la lotta agli insetti dannosi tramite le tecniche di autocidio, come la tecnica dell'insetto sterile (SIT);
- la previsione del verificarsi delle condizioni utili allo sviluppo dei parassiti, in modo da irrorare con fitofarmaci specifici solo in caso di effettivo pericolo di infezione e non ad intervalli fissi a scopo preventivo.
- la lotta agli insetti dannosi tramite l’inserimento di altri che siano loro predatori naturali e che non siano dannosi alle coltivazioni (lotta biologica);
- l’uso di varietà colturali maggiormente resistenti;
- l’uso della rotazione colturale;
- particolare attenzione ed eliminazione di piante infette.
Tale pratica agricola è piuttosto osteggiata, a causa della difficoltà di integrare interventi di agricoltura convenzionale con quelli di lotta biologica e per questo stesso motivo, risulta anche di difficile regolamentazione. La prima regione ad offrire tutela e garanzia dei prodotti da agricoltura integrata e’ la toscana con il marchio “Agriqualità” (creato con legge regionale del 99).
Fonte: libera enciclopedia wikipedia
produzione biologica certificata
produzione a lotta integrata
marchio di eccellenza artigiana della Regione Piemonte
Prodotti tipici Valle Po e Saluzzese
Paniere delle Valli del Monviso
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